MANGIARE AL CHIARO DI LUNA! UN DESIDERIO E UN LIBRO…di Paola Assunta Buccarella

Cosa potremmo desiderare di più in una calda serata d’estate se non:

una cena romantica a lume di candela e, come sfondo scenografico di tutto rispetto, il mare illuminato solo dal chiarore della luna?

Bellissima immagine, non trovate? Chi potrebbe immaginare che questo piccolo excursus all’interno dei nostri desideri più nascosti, in realtà rappresenta, per la sottoscritta, oltre ad un intimo desiderio ormai non più nascosto di cui sopra, un  modo semplice, ma ingegnoso, per  introdurre un libro che mi sta particolarmente a cuore e mi ha fornito validi strumenti per iniziare il mio percorso professionale di “Medicina della Natura”.

Il titolo? “Mangiando al chiaro di luna: comele donne possono trasformare il loro rapporto con il cibo” di Anita Johnston – Ed. Orme (Titolo originale: “Eating in the Light Moon: How Women Can Trasform Their Relationships with Food Through Myth, Metaphors and Storytelling”). Anita è una psicologa di stampo analitico e si occupa da anni,  presso il “Anorexia and Bulimia Center of Hawai”, di persone, soprattutto donne, con disturbi del comportamento alimentare, i cosiddetti DCA.

Patrizia Comand, specchio delle mie brame- olio e tempera su tavola, 2000 (copertina del libro)

Il suo libro è molto particolare, perchè spiega, in maniera semplice e chiara, i veri motivi che sono alla base dei disturbi alimentari. Il cibo non è altro che la rappresentazione di qualcosa di molto più grande e, quella sensazione di vuoto che le persone affette da tali disturbi si trovano a convivere giornalmente, non è tanto fisica quanto soprattutto spirituale ed emotiva: “dovremmo chiederci di cosa realmente siamo affamate, quali sono i nostri desideri negati o nascosti”.

Questo è un libro che ogni donna, a prescindere dalla sua età, dovrebbe leggere, a prescindere dal fatto che soffra o meno di un disturbo alimentare, patologie gravi che richiedeno l’intervento di specialisti psicologi e psichiatri.

Sono sempre stata un’ottima osservatrice e non ho potuto fare a meno di realizzare che la maggiorparte delle persone che ho incontrato nell’arco della mia vita, a cominciare dai parenti, amici e conoscenti, per arrivare ai pazienti che vengono nel mio studio (di tutte le età e di entrambi i sessi) e che mi chiedono un consulto medico con relativa dieta associata per dimagrire o per ingrassare, sono tutte persone che hanno sviluppato, per molteplici e differenti motivazioni, un rapporto conflittuale con il cibo. Anch’io durante la mia adolescenza non stata immune a questa conflittualità “alimentare”.

Partendo da tutto questo mio bagaglio di esperienze personali e professionali ho iniziato, recentemente, ad elaborare un metodo, denominato “Medicina della Natura”,  che, attraverso l’utilizzo di differenti tecniche e discipline, fornisce imput semplici ed immediati per iniziare un percorso individuale alla scoperta di sè, imparando a recuperare la fiducia negli stimoli naturali del proprio corpo e, contemporaneamente, la propria innata creatività.

Ricordo sempre che: CIBO=ARTE, CREATIVITA’ (si veda il mio precedente articolo “Cibo è arte”).

Artista: Arcimboldo

Questo libro è accessibile a tutti, un buon punto di partenza per tutte le donne e vale più di mille diete:

  • ci aiuta a capire come “il nostro corpo processa gli alimenti che mangiamo in modo da poter usare il cibo per assecondare il nostro stile di vita”;
  • ci insegna ad “imparare a mangiare consapevolmente e trattare con rispetto i vostri appetiti fisici”;
  • ci aiuta a “smettere di considerare il cibo come nostro nemico e utilizzarlo per saperne di più sul nostro stato emotivo”.

“Non è l’appetito fisico che spinge a mangiare troppo” e questo vale per tutti, “ma le privazioni che si vivono in altri ambiti della loro vita”.

E’ fondamentale “imparare a placare la propria fame emotiva con qualcosa di diverso dal cibo”, dice ancora la Johnston. Come? Le soluzioni sono tante ma il punto di partenza è sempre lo stesso: sviluppiamo la nostra creatività e nel modo che più si addice al nostro carattere ed al nostro stile di vita. La Medicina della Natura offre alcune soluzioni, tuttavia credo fermamente che ognuno di noi sappia, nel fondo del suo cuore, quale sia il modo giusto per se stesso, bisogna solo avere la pazienza e la costanza di cercarlo.

BIBLIOGRAFIA:

“Eating in the Light Moon: How Women Can Trasform Their Relationships with Food Through Myth, Metaphors and Storytelling”– Anita Johnston- Ed. ORME

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...