LO SHIATSU E’ COMUNICAZIONE di Natascia Pennacchietti

Seduta in seiza* poggio delicatamente la mano sul corpo della persona che ho accanto. Il mio tocco si adatta al territorio che incontra e con rispetto entra in contatto con esso. Da questo momento in poi avrà inizio un dialogo fatto di accoglienza, rispetto, ascolto e in assenza di giudizio.
Le mie mani saranno le mie parole, le mie orecchie, e potrò instaurare una conversazione profonda ed essenziale con la persona che si affida al loro tocco. Dialogherò con lei nella sua interezza e complessità: con il suo corpo e con i suoi pensieri, le sue emozioni, i suoi ricordi, i suoi desideri, le sue speranze.
Dialogherò con la sua carne e la sua mente, con il suo essere fisico e psichico. E lei sentirà me, nella mia interezza, nel mio essere qui ed ora. Il nostro dialogo conterrà tutto ciò che desideriamo esprimere, in una forma particolarissima che sorge naturale, innata, spontanea, sincera. Attraverso questo contatto percepiremo uno spazio e un momento definiti dalla nostra semplice presenza, dal nostro comunicare nello Shiatsu.
Nella pratica Shiatsu, i criteri e gli schemi della “comunicazione” così come viene intesa e fruita nei rapporti quotidiani, vengono sovvertiti e scardinati. Il tocco della mano crea grande intimità, crea un rapporto di fiducia, di apertura verso l’altro. Il tocco della mano rassicura, conforta, stimola e soprattutto crea, fa germogliare la vita dentro di noi, ci mette in contatto con le nostre risorse più profonde e naturali. Ci riporta a noi stessi, in una dimensione in cui siamo pura energia, il nostro corpo e il nostro pensiero finalmente sono liberi di prendere nuove forme, di dare spazio alla creatività.
Al di là delle diverse scuole o metodologie di trattamento esistenti, sono convinta che lo Shiatsu sia uno solo; nasce e si realizza ogni volta che ci fermiamo ad ascoltare e ad accogliere l’altro con rispetto e amore, ogni volta che riusciamo a fare silenzio dentro di noi, ogni volta che decidiamo di non recitare il ruolo pubblico o privato che ci imprigiona, ogni volta che gettiamo via la maschera che ci siamo cuciti addosso; ogni volta che abbandoniamo i percorsi noti e ci incamminiamo per un sentiero nuovo e sconosciuto. In quel momento, finalmente liberi, possiamo fare Shiatsu, in quel momento siamo capaci di STARE e NON FARE**. Ed è un’emozione indescrivibile… Provare per credere!

*posizione seduta tradizione giappone, in ginocchio con i glutei che poggiano sui talloni mentre le punte dei piedi sono vicino sovrapposte.
** Concetto cardine dello Shiatsu Masunaga per cui l’operatore deve disimparare a intervenire sul ricevente con metodologie e pratiche “invasive”, deve invece essere capace di stare in ascolto e lasciare che l’energia della persona si manifesti e trovi in modo naturale la sua forma di espressione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...