BACCO E IGEA di “Il lupo e la farfalla”

BACCO E IGEA

In una delle innumerevoli feste organizzate dagli dei dell’Olimpo, si trovavano a conversare amabilmente Bacco, il dio del vino e dell’estasi, e Igea, dea della salute e della prevenzione delle malattie.

Come sempre i due amavano provocarsi a vicenda. Bacco ridicolizzava, come suo solito, le regole del sano vivere raccomandate  da Igea: assumere cibo sano ed in modica quantità, andare a letto presto, eliminare gli eccessi. Igea aveva spesso gioco facile nell’evidenziare il ventre prominente del dio del vino, il suo pessimo stato di salute, i mille disturbi di cui spesso si lamentava e la sua perenne stanchezza.

La schermaglia sembrava destinata, come al solito, ad esaursi tra le risate e i commenti piccanti e licenziosi degli altri commensali.

Ma, quella notte, forse per la luna piena o per qualche spezia  afrodisiaca aggiunta alle vivande, Bacco e Igea si sentivano stranamente vicini ed attratti l’uno dall’altra.

Al dio pareva, forse per la prima volta, di vedere in Igea quel pizzico di fascino che fino ad allora gli era sfuggito. Le sue forme armoniose e toniche, che Bacco spesso riteneva il frutto di sacrifici e privazioni, sembravano ora più sinuose, più sensuali e attraenti e, più di una volta, si scoprì, con sorpresa, ad ammirarle.

D’altro canto ad Igea, il robusto Bacco non appariva più come un incredibile golosone malato e precocemente invecchiato. Da quell’involucro quasi innaturale, sembrava trasparire una persona vera e profonda, con due occhi intensi e una voglia prepotente di vivere. Per un attimo Igea capì che le sue grandi mangiate davano sfogo alla sua parte più intima ed esprimevano in maniera esagerata la sua ricca vitalità; evidentemente ignorava l’esistenza di alternative più soddisfacenti e, allo stesso tempo, più salutari.

Il discorso si fece gradualmente più intimo, i toni più caldi. Gli occhi di Bacco si fissarono in quelli di Igea e qualche piccolo brivido incominciò a correre sulla loro schiena.

Fu Bacco a prendere l’iniziativa: “Non ti ho mai visto così bella Igea. Quale delle tue insapori pozioni hai ingerito che ti hanno modificato l’aspetto rendendoti – non oso proferire la parola- più sensuale?”

“Nulla di diverso dal solito Bacco: sai che amo cibarmi di alimenti semplici e sani e in moderata quantità, muovermi all’aria aperta piuttosto che restare rinchiusa.  Tu piuttosto mi sembri, questa sera, più vivo e cordiale del solito. I tuoi occhi, in particolare, mi dicono qualcosa che riesco a fatica ad interpretare”

“Dici bene o dea” rispose Bacco “non so cosa mi stia succedendo stasera, ma per la prima volta ti guardo con occhi diversi, e mi sembra anche più ragionevole desiderare un corpo più leggero, una maggiore vitalità, una più ampia capacità di muovermi! Per la prima volta sento il mio pesante corpo come un limite, una prigione. Credi sia possibile fare qualcosa?  Non voglio però rinunciare al buon cibo, al gusto, al piacere. Credi che esista una via di mezzo che comprenda entrambe queste possibilità?”

“Non so se questo sia possibile, oh Bacco. Forse non è una strada semplice. Forse richiede un percorso più elaborato, ma sicuramente è qualcosa su cui possiamo lavorare insieme. Vieni, camminiamo un po’. Chissà che la notte non possa chiarirci le idee”

Parlarono fitto fitto tutta la notte. Vi furono momenti di tensione, vi fu chi alzò la voce,  forse non sarebbero riusciti a raggiungere un accordo.

Bacco manifestava tutto il suo dissenso a rinunciare alla soddisfazione degli istinti.

Igea incalzava cercando di spiegare che la salute veniva prima di qualunque altra cosa, senza dover rinunciare per forza al piacere della buona tavola anche solo con qualche piccolo sacrificio.

La scelta del perseguimento del piacere appariva sempre in contrasto con quella della salute e del benessere…..

Ma poi la magia della notte ebbe il sopravvento, e in alcuni momenti la dolcezza fu tale, che lo stesso Cupido fu risvegliato dal sonno…

Iniziò un vero dialogo tra amanti che aprì le porte alla comprensione….

Perchè seguiamo certe abitudini alimentari sbagliate e andiamo costantemente alla ricerca di certi cibi pur sapendo che ci sono dannosi?

Igea si illuminò. “Ma certo, oh Bacco, è chiaro! Quando abbiamo creato gli uomini, noi li abbiamo dotati del senso del piacere nella loro testa, perchè imparassero a scegliere cibi gustosi e sani, ricchi di sostanza, di nutrienti.  Ed abbiamo dovuto instillare loro la repulsione per ciò che era tossico: le erbe velenose, gli scarti, le carni putrefatte, ecc. 

Oggi, però, che la società degli uomini si è evoluta e predomina l’abbondanza e la ricchezza di cibo, il senso del piacere si ritorce contro di loro. Sono convinti che sia l’istinto ed il buon senso a guidarli nella scelta degli alimenti ed invece vanno dritti verso la rovina, cercando cibi sempre più raffinati ma privi di nutrienti, attivando in tal modo tutti quei meccanismi che portano ad ingrassare. Ah Bacco, potessero i tuoi occhi stupendi liberarsi dal fardello che ti porti dentro!”

“Dolce Igea, dubito che il buon padre Zeus possa cambiare i sensi degli uomini. Siamo noi che possiamo e dobbiamo educare gli uomini alla comprensione. Ma come ?”

“Non è impossibile Bacco. Si tratta di capire che l’istinto è, in realtà, parte integrante della nostra salute. Occorre invece difendersi da ciò che falsifica il nostro istinto, dai colori e sapori che ci imbrogliano, da ciò che è dolce ‘per finta’ e di cui il nostro corpo non ha bisogno. Occorre sapere che vi sono delle reazioni naturali ed istintuali che erano giustificate in mezzo alle foreste, ma non lo sono più nei nostri banchetti: da queste possiamo difenderci”

“Ma, o Igea, questo vuol dire che non potrò più bere vino, che dovrò rinunciare ai gustosi manicaretti cui sono abituato, al profumo della frutta e del miele?”

La salute non può nascere dalle rinunce, caro amico, perchè la salute è il prodotto di un equilibrio tra corpo e mente. Nasce  ritrovando il piacere nelle cose sane e gustose e soprattutto non privandosi di ciò che è indispensabile, di tutti i nutrienti che Zeus ha messo nei nostri cibi.  Per farlo, però, la via del mangiare poco serve. Serve invece restare attivi, muoversi, vivere intensamente, essere davvero presenti a noi stessi e consapevoli . Che è poi la stessa cosa che vogliamo entrambi, anche se con metodi diversi! Sono sicura che rinunciare al buon cibo non sarà necessario, Bacco: forza, ora. Il tempo delle parole è finito: mettiamoci al lavoro, che non sarà cosa breve né facile. E io che non ho tanta pratica con le tue leccornie, avrò bisogno del tuo aiuto!”.

Quando il gallo annunciò l’inizio di quel radioso mattino, Bacco e Igea avevano unito le loro forze. Dall’unione delle loro conoscenze e della loro istintività era emerso un percorso, uno stile di vita, la via giusta dello stare bene ed in salute che riusciva a superare l’apparente, profonda differenza tra i due.

“Come faremo a dare tutto agli uomini, o Igea? Come fare a regalare a tutti questo meraviglioso segreto che questa notte abbiamo scoperto insieme?”

“Non ce ne sarà bisogno, Bacco. Gli uomini si divideranno tra quelli che saranno capaci di leggere nel grande libro della vita e quelli che invece penseranno di aver capito tutto e di non aver bisogno di nulla. Per iniziare un percorso di vita e di rapporto con il cibo come quello che abbiamo messo a punto sarà sufficiente aver voglia di imparare, di capire , di scommettere su se stessi e sulle proprie capacità di reagire. Lasceremo in giro delle tracce, delle indicazioni. Solo menti aperte, attente, pronte ad imparare, potranno decifrarle. Eppoi, se ne avranno voglia, potranno divulgare tutto questo agli altri”

“E come rinosceremo tra gli uomini chi avrà scoperto e fatto suo questo nostro dono?”

“Sarà facile Bacco. Saranno persone in salute, che si alimenteranno con gioia e piacere, che ameranno muoversi nella natura, che dimostreranno meno anni di quelli che realmente hanno, ma soprattutto… che avranno il sorriso stampato sul viso!”

“Anche noi dovremo imparare qualcosa vero Igea?”

“Tu Bacco dovrai imparare a riconoscere gli imbrogli del palato, perchè il tuo istinto falsato non ti porti a inseguire solo grassi e zuccheri senza moderazione. Ma soprattutto dovrai imparare a muoverti, come io ti insegnerò. Dolcemente, gradualmente, fino a riappropriarti della tua fisicità perduta e dello splendido uomo che è in te. Io invece dovrò imparare da te a gustare la pienezza degli aromi, la dolcezza del buon vino, gli arditi abbinamenti tra spezie, frutta, miele, formaggi, noci e tutto ciò che vorrai insegnarmi. Ho paura che dopo gli anni passati a privarmi di tutto questo, abbia anch’io bisogno di un po’ di rieducazione…”

“Ci vorrà tanto tempo Igea?”

“Dammi un anno, Bacco. E ti prometto che sarò per te l’amante più dolce e la compagna più sensuale che tu abbia mai conosciuto”

“E io sarò, per te, o Igea, l’uomo più forte, intenso, istintivo, e vero che le tue mani abbiano mai accarezzato”

“Regaleremo agli uomini il nostro segreto?”

“Lo abbiamo già fatto. Resta loro solo il compito di riscoprirlo!”

Tratto dal libro “Dieta Gift, dimagrire senza contare le calorie“- Ed. Fabbri 2005

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