RIFLESSIONI IN ORDINE SPARSO SULLO SHIATSU di Natascia Pennacchietti

Cos’è lo Shiatsu? Lo Shiatsu è presenza alias consapevolezza, attenzione alias ascolto, scambio alias interazione.

Su che cosa lavora? Lavora su tutta la persona, sui suoi diversi aspetti e piani, da quello più fisico a quello più etereo e spirituale.

Cosa è importante che ci sia? Potrei semplicemente rispondere che è importante che ci sia lo Shiatsu. Non credo infatti che si possa fare di un trattamento solo una questione di bravura dell’operatore, di competenza, di fiducia o altro (che pure sono componenti importanti) perché a volte ho ricevuto trattamenti molto belli da persone che mi stavano antipatiche e trattamenti deludenti da persone che invece mi stavano molto simpatiche… Non so se le aspettative del ricevente siano fuorvianti, ma il ricevente è giusto che abbia delle aspettative. È l’operatore che deve cercare di limitare le sue.

Io credo che lo Shiatsu sia veramente “democratico” e universale perché coinvolge la parte più vera, antica, primordiale degli esseri viventi e quindi è scevro da pregiudizi, giudizi e condizionamenti di sorta.  Forse basta solo “essere presenti a se stessi” con tutto quello che c’è di bello, brutto, complicato, facile, serio, triste, faceto ecc.  perché il trattamento sia un buon trattamento e sia un vero trattamento Shiatsu.

Le mie esperienze personali:

Io-operatore: la cosa che mi piace di più è che riscopro ogni volta cosa significa stare in ascolto, fare spazio al vuoto e ascoltare quello che avviene sotto le mie mani (per esempio, ascoltare il meridiano che PARLA!!). Questo mi permette di entrare in un vortice energetico, fisico, psichico, emozionale, mi permette di rilassarmi, di prendermi il mio spazio, di divertirmi, di esserci con tutto quello che sono. E oltre a far bene al ricevente il trattamento fa bene a me, mi dà ogni volta  la possibilità di sentirmi, di fare un bilancio su come sto e su quello che voglio e posso esprimere.

L’altra cosa che trovo davvero geniale e che mi fa amare lo Shiatsu è che niente è mai uguale alla volta prima, ogni trattamento è unico, imprevedibile, irripetibile, proprio come lo è ogni persona e non in un preciso periodo della sua vita, ma in ogni momento che passa e quindi in ogni momento del trattamento. È come dividere un “Uno” in un numero infinito di piccolissimi spicchi che a loro volta possono essere ancora divisi senza per questo disgregare l’Uno. E questo significa, per me, avere concretamente accesso a un ventaglio infinito di possibilità, delle quali in genere, in altri campi,  si sente solo parlare…

Io-ricevente:

Credo che ricevere Shiatsu sia per me una vera esperienza taoista (i taoisti mi perdoneranno spero se uso questo termine impropriamente): Tutto comincia dal riuscire a sentire il lavoro delle due mani, dell’alternanza tra mano madre e mano figlia, dalla differenza tra il lavoro di una e dell’altra e il lavoro che invece fanno congiuntamente. Da questa alternanza si scatenano una serie di sensazioni fisiche, e non, e di riflessioni che mi fanno capire qual è l’importanza del lavoro a due mani e di quanto sia semplice e al tempo stesso geniale. Sento così lo yin e lo yang, la destra e la sinistra, il vuoto e il pieno, il bello e il brutto come parte di un tutto, e questo Tutto riesco a sentirlo con una naturalezza che posso definire solo taoista. C’è tutto ed è“naturale” e bello che ci sia, come al mondo c’è la vita e la morte, il piccolo e il grande, la luce e l’ombra ecc.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...