RITROVIAMO IL GUSTO DELLA BUONA TAVOLA di Paola Assunta Buccarella

mosaico stazione centrale di Milano

“Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte”
(Francois de La Rochefoucauld)

Pensate un po’ a quanto sarebbe bello tornare a riscoprire l’arte del cucinare come qualcosa che ci fa star bene, tornare ad assaporare piatti sempre nuovi e gustosi, provando piacere e gioia nel lavorarli con le nostre mani, divertendoci e coinvolgendo i nostri figli o i nostri amici!

Ma non sempre riusciamo a pensare in questa forma quando torniamo a casa stanchi e stravolti dal lavoro e l’ultimo pensiero che vorremmo avere in mente in quel momento è cucinare qualcosa per sé e per tutta la famiglia. Così questa meravigliosa arte si trasforma in una ulteriore fonte di stress nella nostra vita. Ed è questo il vero motivo che ci spinge a cucinare e mangiare sempre le stesse cose, trasformando quello che dovrebbe essere uno dei piaceri della vita in qualcosa di monotono e routinario.

Ed il nostro corpo si adatta a questa situazione per sopravvivenza, non provando più piacere nel compiere le cose più semplici, si impoverisce di energia vitale e rallenta il suo metabolismo. La mente reagisce di conseguenza generando sentimenti di depressione e frustrazione, immettendosi in un circolo vizioso da cui è sempre più difficile sfuggire.

Noi dobbiamo imparare a capire che la variabilità dell’alimentazione è fondamentale per la vita.

L’arte del cucinare, perchè di arte si tratta, ha accompagnato la storia dell’uomo ed ha fatto un grandioso passo in avanti con la scoperta del fuoco, forse la prima e più grande conquista dell’uomo. Con il fuoco l’uomo inizia a cuocere i cibi, specie le carni e questo gli consente di nutrirsi in modo più ricco e vario di qualsiasi altro animale, dando in tal modo una spinta determinante a quei grandi cambiamenti evolutivi che hanno trasformato il nostro più lontano antenato l’ Australopithecus afarensis (vissuto intorno a due milioni di anni fa) nell’attuale Homo sapiens.E proprio grazie alla varietà e alla completezza della sua dieta che l’uomo, unico fra tutti gli animali, ha potuto sviluppare le sue facoltà eccezionali.

La scoperta del fuoco dà inizio ad una grande trasformazione: sfruttiamo questo grande dono di Prometeo all’umanità e ricominciamo ad utilizzarlo con creatività e arte iniziando a realizzare i nostri piatti, in maniera artistica, ed a scoprirne di nuovi, semplici, immediati, ma altamente nutritivi e gustosi.

Quando i miei pazienti mi dicono “non ho mai fame…mangio perchè devo….non riesco a mangiare la pasta….”: mi rendo conto che sono imbrigliati in schemi mentali ormai standardizzati ed hanno difficoltà a liberarsene. Ma nulla è impossibile all’essere umano dotato di forza, coraggio ed intelligenza: noi possiamo riprogrammare la nostra mente con tanta pazienza e buona volontà, sostituendo questi schemi ormai antiquati con altri più costruttivi e salutari, ripristinando equilibrio, armonia ed arte nelle nostre vite.

Armiamoci di grande pazienza, crediamo in noi stessi e nelle nostre buone qualità ….

E saremo più felici e soddisfatti!

Parola de “Il lupo e la farfalla”

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