IL CORPO PERFETTO: IMPARIAMO AD ASCOLTARLO di Paola Assunta Buccarella

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Il rispetto nasce dalla conoscenza, e la conoscenza richiede impegno, investimento, sforzo.
Tiziano Terzani

Ragione e Istinto, Mente e Cuore, Corpo e Anima, lupo e farfalla….Dicotomia di vita nella realizzazione del nostro equilibrio psico-fisico.

bimbaL’istinto caratterizza le prime fasi della nostra vita: tutto ciò che elaboriamo in quel periodo, il modo in cui agiamo, pensiamo, ci muoviamo, rappresentano atti di sopravvivenza dell’individuo.images

Ma l’uomo, per eccellenza, è dotato anche di intelligenza e razionalità, che ha cominciato a sviluppare dalla seconda infanzia e, andando avanti con l’età, essa è divenuta predominante. La nostra mente ha acquisito, gradualmente, la capacità di rielaborare tutte le esperienze istintuali accumulate negli anni precedenti, ha dato loro un nome ed una doppia interpretazione, diametralmente opposta.

alimentazione

Se noi consideriamo l’universo dell’alimentazione, constateremo due verità esattamente agli antipodi: il cibo ci dà la vita, ma può essere anche uno “strumento”, nelle nostre mani, che decidiamo di utilizzare come più ci piace ed in relazione a quel momento particolare che stiamo vivendo. Ad esempio sarà capitato, alla maggiorparte di noi, di avere momenti di tristezza e di essere quindi attratti dalla cioccolata:cioccolata in questo caso il cibo diventa una valvola di sfogo; oppure, sempre in situazione di stress o di avvenimenti particolari, abbiamo forse avuto la possibilità di decidere di mangiare meno o non mangiare affatto per un periodo di tempo limitato. Quest’ultima condizione la ritroviamo spesso nei bambini piccoli, a cui abbiamo dato un nome: “capricci”; ma anche a noi adulti sarà capitato qualche evento in cui potevamo rifiutarci di mangiare una varietà di cibo, che magari non era di nostro gradimento.

Ogni singolo atto o azione che noi viviamo può avere un doppio significato, positivo o meno positivo; ad esempio l’atto del “vomito” può venire utilizzato fisiologicamente per buttare fuori alimenti che il nostro corpo “sente” che gli hanno dato, in qualche modo, fastidio, come può avvenire durante una gastroenterite; oppure lo stesso “vomito” viene utilizzato in maniera meno positiva per fare un dispetto a qualcuno (i grandi esempi vengono sempre dai bambini). La seconda opzione è meno positiva perchè, a lungo andare, soprattutto negli adulti ma anche nell’infanzia, potrebbe arrivare ad innescare un meccanismo eccessivo che va al dì la della nostra volontà; si entra quindi in un “circolo vizioso” da cui poi risulta difficile uscire.

images matisseEd ecco allora che, attraverso gli esempi forniti dal nostro rapporto con il cibo, possiamo dedurre un’altra grande verità: l’importanza di imparare ad ascoltare il nostro corpo prima che si verifichino sitazioni estreme e più ardue da superare. E’ nostro dovere e della nostra mente razionale che, quanto più ascoltiamo e riusciamo ad interpretare i messaggi corporei, tanto più questo ci aiuterà a districare la matassa della nostra vita, ci supporterà nel tram tram dei nostri giorni, ci insegnerà ad adottare delle soluzioni più semplici, efficaci e meno deleterie per la nostra salute. Imparare a capire quali sono i nostri limiti, trovare il modo di conviverci e di superarli.

L’utilizzo del corpo durante i laboratori esperenziali con i ragazzi/e, nell’ambito del progetto di prevenzione ai disturbi del comportamento alimentare che l’Associazione “il lupo e la farfalla” sta seguendo in una scuola media di Centocelle, ha proprio questa finalità: semplici atti come camminare, suonare il corpo con le mani, utilizzare gli strumenti musicali, aiuta ad aumentare la consapevolezza corporea, a migliorare la percettività ed affinare la sensibilità, facendo emergere sentimenti, emozioni, che erano sopiti, immagazzinati nella nostro subconscio e che iniziano ad apparire a livello cosciente; alla nostra mente spetta il difficile ruolo di codificarli.

camminare

Cosa succede quando qualcuno ci fa del male, ci ferisce? Il corpo risponde immediatamente con semplici atti: il pianto, manca il respiro, il cuore accelera i suoi battiti, aumenta la sudorazione…. Quindi il corpo manifesta, con il suo linguaggio, il suo stato attuale con un sentimento, un’emozione. Vincent_Willem_van_Gogh_002

Per riuscire ad interpretare gli innumerevoli messaggi corporei che ci arrivano tutti i giorni occorre coltivare la concentrazione in se stessi. Anche attraverso una semplice azione come una camminata il corpo ci parla, ci comunica delle sensazioni: ad esempio con il calore ai piedi, con formicolii nelle braccia o nella testa, con uno stato di leggerezza o benessere generale, con qualche doloretto, magari non molto piacevole, in qualche punto preciso del nostro corpo…..

L’intento non è capire tutto e subito, ma rimanere in ascolto, iniziando dai momenti della giornata in cui siamo più tranquilli e possiamo dedicarci a noi stessi. Il corpo comunica sempre in un modo e non in un altro, caratteristico per ogni singolo individuo e differente da quello degli altri; quindi le stesse identiche sensazioni  si ripresenterenno, ad ognuno di noi, in situazioni analoghe e, imparando ad ascoltarle oggi, le riconosceremo domani e capiremo all’istante se si tratta di sensazioni positive o meno positive;  gradualmente inizieremo a dare loro prima un nome, poi una interpretazione ed infine, armandoci di grande pazienza, riusciremo a trovare le soluzioni per affrontarle in maniera consona al nostro essere, al nostro carattere, alla nostra vita.

Nel nostro mondo, all’avanguardia sotto molteplici punti di vista, siamo  continuamente alla ricerca dell’essenza della vita, della verità di ciò che siamo e di qual’è il nostro ruolo su questa terra.

mondo

Ma chi in realtà ci può davvero raccontare l’unica verità a questo mondo, quella più vicina a noi, quella che bisogna stare davvero a sentire? Chi non mente mai? Proprio il nostro corpo: se noi viviamo delle situazioniPartes_do_corpo_2 non piacevoli e le avvertiamo come tali a livello “di pancia”, cioè sentiamo che c’è qualcosa che non va anche se in maniera indefinita, anche se la nostra mente dice il contrario, noi comunque dobbiamo dare ascolto al nostro corpo, è lui che non mente. La nostra mente non è “cattiva”, fa il suo DOVERE, rivestendo il ruolo di protettrice della nostra vita; essa si occupa di dare una spiegazione razionale a tutto, anche se non sempre corrisponde alla realtà: è un meccanismo di sopravvivenza che ci costringe ad andare avanti nonostante tutto, a rimanere saldi ai nostri ritmi accelerati dell’età moderna.

Tutto ciò che noi facciamo per “sensibilizzare” il nostro corpo è corretto: movimento corporeo, meditazione, traning autogeno, ognuno a suo modo e nella maniera che sente più congeniale…..ognuno di noi ha infinite possibilità di conoscere e riconoscere la sua strada.

Buona vita a tutti!

Arazzidautore.Matisse1

PAOLA_OK copyPaola Assunta Buccarella

Presidente dell’Associazione “il lupo e la farfalla”

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